Il 2026 ci regala subito due interessanti iniziative: la prima ( 29 gennaio 2026 - Palazzo Isimbardi di Milano) riguarda un Convegno di Studi storici sul tema " dalla Monarchia alla Repubblica, giugno 1946" organizzato dallo storico Michele D'Elia, dirtettore della rivista di cultura e politica Nuove Sintesi oltre che Presidente della Associazione dei Liberali, il quale terrà anche la relazione iniziale. La seconda iniziativa ( 22 gennaio 2026 - Biblioteca Spadolini del Senato), organizzato dalla Luiss insieme al Comitato per i 150 anni dalla nascita di Luigi Einaudi, riguarda un Convegno di Studi dedicato alla figura di Valerio Zanone al ricoprrere dei 10 anni a far data dalla Sua scomparsa, con interventi di saluto dei Liberali Pera, Vegas, Sinigaglia, Facchetti ed Orsina ed un nutrito gruppo di relatori, fra i quali Franco Chiarenza Pierluigi Barrotta e Gerardo Nicolosi.  A seguire le locandine.

 

ASSOCIAZIONE DEI LIBERALI

Il Presidente

DICHIARAZIONE

ONORE E DIGNITA’ ITALIANA, OLTRE IL DOLORE

 

Milano, lunedì 5 gennaio 2026

 

Oggi rientrano in Italia Chiara Costanzo,16 anni, Milano: Achille Baroni,16 a. Milano; Giovanni Tamburi, 16 a. Bologna; Emanuele Galeppini,16 a. di Genova, residente a Dubai; Riccardo Minghetti 16 a. Roma; Sofia Prosperi,15 a. italo-svizzera, Lugano.

Sono i nostri sei Ragazzi, morti, la notte di Capodanno, nell’incendio del bar “Le Constellation”, di Crans-Montana. Svizzera.

I liberali fanno proprie le parole di Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore italiano nella

Confederazione Elvetica:” Non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbero bastati

un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso…Hanno risparmiato su tutto, dov’erano gli

estintori? Provo rabbia e indignazione”.

I proprietari del bar, Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric sono a piede libero. Béatrice Pilloud, Procuratrice Generale del Canton Vallese, afferma: ”Non vi è alcun sospetto che intendano sottrarsi al procedimento penale o alla prevedibile sanzione. dandosi alla fuga”.

Sanzione pecuniaria, supponiamo. Tutto si potrebbe risolvere con una multa. E che prezzo ha il dolore delle famiglie?

Per i liberali questa freddezza è inconcepibile: la vita delle persone non sembra aver alcun valore ed ancor meno il rispetto delle leggi e dei regolamenti; eppure siamo in Svizzera. nel Paese perfetto! Stando alle cronache, qui si può morire per colpevole incuria!

Non vogliamo nemmeno pensare come si sarebbe sciacquato la bocca il mondo, se questa sciagura fosse accaduta in una qualunque città italiana.

I soccorritori hanno fatto il loro dovere, specie i pompieri, ma le Autorità preposte alla vigilanza, ed il Comune, l’avevano fatto? Dai resoconti giornalistici, pare di no. Considerare questa tragedia un semplice incidente c’indigna, come liberali che credono nel principio della responsabilità e del dovere, sia personale che delle Istituzioni.

 

Michele D’Elia

Comunicati stampa del 25 settembre e 3 ottobre 2025

 

 

La signorina Greta Thunberg può mettere in crisi l'Italia


L'avvocato Pasquale Dante (Agorà Liberale) ha dichiarato:
La signorina Greta Thunberg è riuscita a mettere in seria difficoltà il nostro
Paese che ha prescelto per una iniziativa la cui pericolosità è sfuggita all'attenzione sia
del Governo che delle opposizioni.
Secondo il diritto internazionale (Convenzione di Montego Bay del 1982) uno
Stato può esercitare attività di controllo anche su navi straniere in navigazione su acque
internazionali per la verifica di eventuali attività illecite.
La Convenzione consente poi, ad ogni Stato, di inseguire e catturare navi
sospettate di aver violato le proprie leggi non solo nelle acque interne ma anche nella
zona contigua al suo mare territoriale.
C'è dunque il serio pericolo di un abbordaggio della Flottilla da parte della
Marina di Israele sia in acque internazionali che in acque interne o nella zona contigua
alle stesse.
L'idea del ministro Crosetto, che lui ha affermato essere stata condivisa dalla
Presidente del Consiglio, è stata quella di affiancare navi militari alla Flottilla ma, di
fronte al legittimo intervento di navi militari israeliane sia in acque internazionali che in
zona contigua alle proprie acque territoriali, cosa potrebbero fare le nostre navi da
guerra?
Potrebbero solo agire con la forza entrando in conflitto con le navi israeliane o
far finta di niente, abbandonando la Flottilla al proprio destino.
Nell'uno o nell'altro caso sarebbe un disastro.
Sarebbe bastato disporre, per le nostre navi e le imbarcazioni battenti bandiera
italiana che hanno sempre ed ovunque il dovere del rispetto della normativa del Paese
cui appartengono, il divieto di avvicinarsi alle coste di Israele e della Palestina sino alle
adiacenze alle acque interne dei due paesi in guerra.
Fatto ciò si sarebbe potuto inviare le navi militari non per creare incidenti
diplomatici ( speriamo solo diplomatici) o disonore per le nostre forze armate, bensì per
ordinare a tutte le imbarcazioni battenti bandiera italiana di rispettare le disposizioni
normative del paese di appartenenza allontanandosi dalle adiacenze alle acque interne
dei paesi in conflitto, invitandole, se possibile, a consegnare i generi di conforto alle
Autorità o agli Enti in grado di farli giungere ai palestinesi.
Si è ancora in tempo per rimediare.
Palermo 25 settembre 2025

 

Scioperi e spese inutili


L'avvocato Pasquale Dante ( Agorà Liberale ) ha dichiarato:
Avevamo ragione ( vedasi comunicato stampa del 25 settembre u.s.) nel ritenere che l'invio di navi
militari al seguito della flottilla avrebbe potuto creare – di seguito al prevedibile abbordaggio -
l'avvio di un serio incidente con Israele oppure una indecorosa fuga, ed infatti, la scelta è stata la
seconda.
Quanto accaduto, giustifica ampiamente la prima censura da muovere al Governo che – non si
capisce per quale ragione – ha deciso di sostenere le spese per l'invio di due navi militari,
lasciandole in azione esattamente sin dove non c'era bisogno.
Andiamo adesso alle censure da muovere all'opposizione.
In questi giorni c'è una mobilitazione senza precedenti per gli scioperi a sostegno del popolo
Palestinese.
Landini sostiene che ogni lavoratore ha rinunciato al corrispettivo di un giorno di salario pur di
poter manifestare.
Il Paese è diviso fra favorevoli e contrari a manifestazioni oceaniche che bloccano attività
produttive sia per gli scioperanti che per il resto della popolazione intrappolata fra traffico
impazzito, ritardi dei servizi ferroviari e sconvolgimento del traffico aereo.
Se vi fosse stato ancora un autentico Liberale presso i due rami del Parlamento, avrebbe suggerito a
Landini ed all'intero schieramento d'opposizione, di evitare lo sciopero e di convincere gli iscritti al
Sindacato oltre che i manifestanti aventi la fortuna d'essere occupati, di far giungere al Cardinale
Pizzaballa l'equivalente in corrispettivo della remunerazione giornaliera, ed avrebbe suggerito
di fare altrettanto anche all'intero schieramento che supporta il Governo Meloni.
Quanto precede spiega perché, senza la rappresentanza parlamentare di forze con adeguate capacità
intellettive, prima ancora che politiche, il nostro Paese è destinato al crescente declino.
Palermo 03 ottobre 2025

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